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venerdì 5 luglio 2013

Caju: dal Brasile, la frutta del benessere

E' in realtà lo stesso frutto da cui si ottiene il ben più noto anacardo: avete presente quella deliziosa "nocciolina" che di solito si trova secca tostata salata? ebbene... in una parola: caju!

Caju: dal Brasile, la frutta del benessere
È molto diffuso nel Nord Est del Brasile.
La polpa, ricavata da questo frutto carnoso, è davvero molto dissetante e caratterizzata da una decisa nota astringente.
Il contenuto di vitamina C del caju risulta in media 3-4 volte superiore a quello dell’arancia, contiene vitamine del gruppo B e abbondanti sali minerali (calcio, fosforo e ferro)... a completare le eccellenti qualità nutrizionali del caju.
Fortifica il sistema immunitario ed è indicato per chi soffre di dolori reumatici. E' indicato per i diabetici e può diminuire il glucosio nelle urine e la sudorazione eccessiva.
Ha anche una notevole capacità antiossidante.
Viene utilizzato nella medicina popolare brasiliana come antielmintico, diuretico e anti-infiammatorio sfruttandone il decotto di foglie. Il succo è un potente cicatrizzante naturale, ottimi per ferite ed ustioni.

L'anacardo in realrà non è altro che il frutto del pseudofrutto del caju, che contiene appunto questo delizioso stuzzichino commestibile, noto anche come noce o castagna del cajù.

Del caju non si butta via proprio niente: vengono utilizzati il succo, la polpa, l’anacardo, la corteccia dell’albero dal quale nasce, le sue foglie, i fiori e il legno.

Dal Brasile, la frutta del benessere!

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