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domenica 7 luglio 2013

Graviola: dal Brasile, la frutta del benessere

La Graviola è un altro frutto che rientra nell'elenco "Dal Brasile, la frutta del benessere!", è nota anche come Corossole o Guanàbana. E' un frutto grande, che può pesare fino a 2 chilogrammi.
Ha una buccia verde ed un polpa biancogiallognola, molto morbida.

Graviola: dal Brasile, la frutta del benessere

Le sue proprietà sono molteplici: antibatterico, antielmintico, antispastico, antitumorale, modulante dell'umore, antispasmodico, astringente, citotossico, febbrifugo, insetticida, antipertensivo, bechico espettorante, sedativo, stomachico, vasodilatatore.
Ha un alto contenuto di vitamina B1, B2, calcio e fosforo.
Alla graviola vengono inoltre attribuite proprietà antidepressive, per la presenza di alcaloidi.
Ma attenzione: come per ogni rimedio naturale, possono esserci effetti collaterali. La graviola è controindicata per le donne in gravidanza, in quanto potrebbe provocare un'attività di stimolazione uterina indesiderata.

Anche questo frutto non è l'unica risorsa dell'Annona muscata: anche le foglie, la corteccia e le radici dell'albero che dà origine alla graviola vengono utilizzati per la preparazione di rimedi fitoterapici.
Ed è anche buona! La polpa del frutto è eccellente per drink e bibite a base di succo di frutta

Studi sulle proprietà anticancro

Sin dal 1940 sono stati eseguiti studi riguardanti le proprietà anticancro della graviola. La maggior parte
delle ricerche sulla graviola si è incentrata su un nuovo insieme di sostanze chimiche denominate acetogenine annonacee. Alcuni componenti bioattivi contenuti al suo interno sarebbero in grado di contrastare l'azione delle cellule cancerogene, senza intaccare le cellule sane.
Da parte dell'Università di Purdue, nell'Indiana, sono stati realizzati degli studi sovvenzionati da istituti statunitensi per la ricerca sul cancro, al fine di stabilire l'efficacia della graviola nella lotta contro il cancro e di individuarne i principi attivi.
Nel 1998 sono stati pubblicati quattro studi che specificano ulteriormente le sostanze chimiche e le acetogenine presenti nella graviola che stanno presentando le proprietà anticancerose, antitumorali e antivirali più forti. In uno studio clinico del 1997 nuovi alcaloidi rinvenuti nel frutto della graviola hanno mostrato effetti
antidepressivi sugli animali. 
La speranza è che gli studi scientifici possano proseguire in tal senso fino all'individuazione di una corretta modalità di utilizzo fitoterapico della graviola al fine di contrastare i tumori.

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