Il rosmarino appartiene al genere Rosmarinus, famiglia delle Labiatae ed il suo nome scientifico è Rosmarinus officinalis. E' una pianta arbustiva, perenne con portamento cespuglioso che può raggiungere un'altezza di tre metri. Il fusto all'inizio è prostrato, poi eretto e molto ramificato con radici molto profonde e tenacemente ancorate al terreno. Le foglie sono piccole, prive di picciolo, un po' coriacee, di un bel colore verde scuro sulla pagina superiore e verde-argentate-bianche in quella inferiore, strette, lineari e molto fitte sui rami e ricche di ghiandole oleifere. I fiori sono riuniti in grappoli che crescono all'ascella delle foglie, di colore azzurro-violetti e presenti quasi tutto l'anno. I frutti sono degli acheni che diventano scuri a maturità.
Il rosmarino è considerata la pianta balsamica per eccellenza conosciuta ed utilizzata fin dai tempi più antichi per le sue proprietà medicinali.
E' una pianta ricchissima di oli essenziali quali in pinene, conforene, limonene, flavonoidi, acidi fenolici, tannini, resine, canfora e contiene anche l'acido rosmarinico che ha proprietà antiossidanti.
Le sue proprietà sono: stimolante, tonico, stomachico, antispasmodico, eupeptico, antiossidante, antinfiammatorio e antisettico. L'olio essenziale di rosmarino è un potente antibatterico e fungicida, e in aromaterapia è usato per migliorare la memoria, per la depressione e per alleviare l'emicrania.
Viene usato anche come tonico digestivo del fegato. Per le sue proprietà antisettiche è indicato per gli eczemi e come disinfettante per le ferite
lunedì 4 giugno 2012
domenica 3 giugno 2012
Ribes nero contro le allergie
Dalla natura una pianta dall'azione silmile al cortisone per contrastare le allergie di primavera
Il suo nome scientifico è ribes nigrum.Il Ribes nero è pianta spontanea nel nord e nel centro dell'Europa e in Asia settentrionale. E' coltivato per i suoi frutti in Francia (Bourgogne) e in parecchi paesi dell'Europa centrale. I frutti sono ricchi di zuccheri (10-14%), di acidi organici (citrico, malico), di minerali (potassio) e di acido ascorbico, contiene numerosi derivati polifenolici: flavonoidi (rutoside, derivati glicosidati in 3 del miricetina e del kaempferolo, isoquercitrina, quercitrina, etc, e antocianosidi (glucosidi e ramnoglucosidi in 3 del cianidolo e del delfinidolo). Mentre i semi sono una fonte significativa di acido-linolenico. Nella gemma è stato studiato, in particolare, l'olio essenziale.
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sabato 2 giugno 2012
Il ginseng e le sue molte virtù
E' una pianta erbacea perenne, che agisce a seconda delle esigenze dell'organismo e che aiuta l'organismo ad adattarsi allo stress interno ed esterno.
E' una pianta bassa che produce piccole bacche rosse traslucide, e cresce nella parziale penombra delle foreste del nord della Manciuria e della vicina Corea. Ha fiori verde-bianco ed è ricercata attivamente per le molteplici virtù fortificanti della sua radice, che assomiglia a quella del prezzemolo o della sassefrica.
La crescita del ginseng è estremamente lenta: nel giro di un anno la radice non è più grossa di un fiammifero, e a tre anni deve venir trapiantata, a sei o sette anni giunge alla maturità.
E' una pianta bassa che produce piccole bacche rosse traslucide, e cresce nella parziale penombra delle foreste del nord della Manciuria e della vicina Corea. Ha fiori verde-bianco ed è ricercata attivamente per le molteplici virtù fortificanti della sua radice, che assomiglia a quella del prezzemolo o della sassefrica.
La crescita del ginseng è estremamente lenta: nel giro di un anno la radice non è più grossa di un fiammifero, e a tre anni deve venir trapiantata, a sei o sette anni giunge alla maturità.
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venerdì 1 giugno 2012
Uva: tua alleata per una perfetta abbronzatura
Da sempre sappiamo che, per ottenere un’abbronzatura perfetta, non dobbiamo mai dimenticare di mangiare carote, ananas, melone e altri alimenti specifici, ma sapevate che anche l’uva è assolutamente fondamentale per un’abbronzatura bellissima? Ebbene si, secondo i risultati di uno studio condotto dall’Università di Barcellona e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo, alcune sostanze che sono contenute nell’uva, l’hanno fatta eleggere la vera e propria reginetta dell’estate!
Le sostanze polifenoliche dell’uva aiutano a contrastare i radicali liberi prodotti dalle radiazioni ultraviolette, consentendoci di ottenere un’abbronzatura davvero perfetta. Senza contare che in questo modo ci aiuta contro i raggi ultravioletti sono tra i principali artefici delle malattie della pelle (scottature, i fastidiosi eritemi solari, tumori, invecchiamento cutaneo).
Marta Cascante, biochimico che ha preso parte a questo interessante studio, ha dichiarato:
“Questi incoraggianti risultati dovrebbero essere presi in considerazione dagli esperti di farmacologia clinica: si potrebbero sviluppare nuovi prodotti per la fotoprotezione cutanea proprio utilizzando estratti d’uva“.
Le sostanze polifenoliche dell’uva aiutano a contrastare i radicali liberi prodotti dalle radiazioni ultraviolette, consentendoci di ottenere un’abbronzatura davvero perfetta. Senza contare che in questo modo ci aiuta contro i raggi ultravioletti sono tra i principali artefici delle malattie della pelle (scottature, i fastidiosi eritemi solari, tumori, invecchiamento cutaneo).
Marta Cascante, biochimico che ha preso parte a questo interessante studio, ha dichiarato:
“Questi incoraggianti risultati dovrebbero essere presi in considerazione dagli esperti di farmacologia clinica: si potrebbero sviluppare nuovi prodotti per la fotoprotezione cutanea proprio utilizzando estratti d’uva“.
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Carote ed abbronzatura
La carota contiene sali minerali, pectina, vitamina B, C, D e E, provitamina A, glucosidi, flavonidi, olio essenziale e si può utilizzare in molte delle sue parti, oltre alla radice, anche semi e foglie fresche.
La carota è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Umbelliferae ed è anche uno dei più comuni ortaggi, essendo spontaneamente diffusa in Europa, in Asia e nel Nord Africa. Allo stato spontaneo è considerata una pianta infestante che si trova facilmente in posti assolati ed in zone aride e sassose, ma anche in tutti gli ambienti rurali e perfino alle periferie cittadine.È una specie erbacea biennale, alta fino a 100 cm, che nel secondo anno sviluppa un fusto eretto e ramificato con grandi ombrelle di forma globulare composte da ombrellette (...avete mai visto una carota così cresciuta?). Queste sono a loro volta formate da fiori piccoli bianchi a cinque petali mentre il fiore centrale è rosso scuro. L'infiorescenza presenta grandi brattee giallastre simili alle foglie. Nei fiori sono presenti delle piccole ghiandole profumate che attirano gli insetti. Fiorisce in primavera da maggio fino a dicembre inoltrato. I frutti sono dei diacheni irti di aculei che aiutano la disseminazione da parte degli animali. Le infiorescenze dopo la fecondazione dei fiori si chiudono a nido d’uccello. Le foglie sono profondamente divise e pelose. La radice è lunga a fittone di colore giallastro.
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